Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza in esecuzione in un cantiere edile il controllo dell’integrità dell’impianto elettrico, a servizio dell’attività produttiva, è orientato a verificare che le protezioni non siano danneggiate e/o mancanti e che i cavi o i conduttori di protezione non siano danneggiati. L’impianto elettrico del cantiere solitamente è dotato di quadro di fornitura, di quadro generale, di quadro di distribuzione e di quadretti nelle varie zone di attività. Molto spesso si possono riscontrare modifiche non autorizzate dell’impianto e delle apparecchiature, a fronte della necessità di trasformazione, che possono comportare modifica della sezione dei conduttori, sostituzione dei dispositivi di protezione dei circuiti per aumento di potenza dei carichi, cambio delle condizioni di alimentazione dell’impianto, attività di ampliamento e di manutenzione. L’attività di controllo comporta un esame di cavi di alimentazione, degli apparecchi di illuminazione, dei quadri elettrici, degli apparecchi portatili, delle prese/spine, del corretto funzionamento degli interruttori differenziali e che siano state poste in atto le verifiche di legge. L’obbiettivo è identificare i rischi, per verificare che l’adeguatezza delle misure preventive consenta di operare in sicurezza. Il rischio può essere diretto per elettrocuzione, indiretto per elettrocuzione per cortocircuito e indotto per le conseguenze di una mancanza improvvisa di corrente elettrica nella attività di cantiere. L’utilizzo delle multiprese in maniera disinvolta, al posto dei quadretti di derivazione, da parte di personale non esperto, può creare sovraccarichi e conseguenti cortocircuiti ed incendi. L’utilizzo di prese, spine ed adattatori utilizzabili in ambiente domestico, comporta per il lavoratore in cantiere una alta esposizione al rischio e la conseguente possibilità di un danno grave. L’utilizzo di prese o spine manomesse o danneggiate comporta una assunzione di rischio non tollerabile.







