L’Italia è stata il secondo paese produttore europeo e tra i principali consumatori di amianto.
Secondo le stime del Cnr e di Ispesl ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse per il territorio nazionale e 1 miliardo circa di metri quadri di coperture in eternit sui tetti.
La presenza di materiale contenente amianto nel patrimonio immobiliare residenziale e industriale è un problema che i proprietari o i gestori delle attività, presenti all’interno degli edifici, non possono ignorare.
Su di essi ricade la responsabilità di evitare che, quanti sono presenti nei locali degli immobili, possano essere esposti al rischio amianto.Analogamente i datori di lavoro delle imprese, che intraprendono attività di manutenzione o di demolizionein ambito edilizio, devono adottare tutte le necessarie misure, per individuare la presenza di materialicontenenti amianto.
Ricordiamo che l’amianto è stato utilizzato, nel settore delle costruzioni e nell’industria, per la sua struttura fibrosa, per la sua resistenza meccanica e per la sua flessibilità. Notevole è la sua resistenza al fuoco e agli agenti meccanici e importanti sono le sue proprietà di isolamentoacustico e termico.
Inoltre la facilità con cui lega con alcuni prodotti in uso nell’edilizia, quali gesso, calce, cemento, bitume, gomma, pvc, etc. , ha comportato una vasta ed eterogenea produzione di manufatti.
Questi possono avere una consistenza friabile, se possono essere facilmente sbriciolati, o una matricecompatta, se per ridurli in polvere è necessario agire meccanicamente.
Dal momento in cui questimateriali si trovano nella condizione di rilasciare fibre di amianto, sussiste la condizione di pericolo per quanti ne possono essere esposti.
L’attività di bonifica è l’unico intervento attivo che può essere eseguito nei confronti del materiale contenteamianto. La bonifica può comportare tre azioni, alternative una all’altra: la rimozione, l’incapsulamento ed il confinamento.
L’attività sul MCA deve comportare il ricorso ad una impresa qualificata, obbligatoriamente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali Categoria 10, al SISTRI, in qualità di produttore e detentore di rifiuti pericolosi, e anche alla Categoria 5, nel caso che effettui la raccolta ed iltrasporto rifiuti pericolosi. Solo una impresa con queste caratteristiche può intervenire nella riparazione delle zone danneggiate o nella attività di bonifica.
Il datore di lavoro, prima dell’inizio di lavori di demolizione o di rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto da edifici, strutture, apparecchi,impianti, nonché dai mezzi di trasporto predispone un piano di lavoro.
Copia del piano di lavoro è inviata all’organo di vigilanza, almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.
Se entro il periodo di cui al precedente capoverso l’organo di vigilanza non formula motivata richiesta di integrazione o modifica del piano di lavoro e non rilascia prescrizione operativa, il datore di lavoro può eseguire i lavori.
Il Piano di lavoro contiene: 1) Estremi del committente. 2) Dati ditta che effettua il lavoro e documenti allegati. 3) Ubicazione urbanistica dell’area interessata. 4) Si ricorda l’obbligo per ilcommittente degli adempimenti di cui all’art. 90 (verifica l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare) e, qualora previsti per tipologia di cantiere della notifica ai sensi dell’art. 99 del D. Lgs. 81/08. 5)relazione sulla sequenza dei lavori. 6) Relazione sulle misure antinfortunistiche da adottarsi in cantiere in relazione alle varie fasi lavorative del piano di lavoro.
In questo ambito lo Studio di Ingegneria ing. Fulvio Giani opera nel coordinamento della sicurezza in fase di progetto ed esecuzione nei cantieri di bonifica, nella attività di consulenza per i MCA, nella redazione del Programma di Controllo e Manutenzione di MCA con procedure per le attività di custodia e di manutenzione. Inoltre il titolare è disponibile per l’attribuzione del ruolo di Responsabile, con compiti dicontrollo e coordinamento, di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali contenenti amianto (MCA).
Alcuni esempi di espletamento dell’ing. Fulvio Giani dell’attività in interventi che comportavano la bonifica MCA
Attività professionale in interventi che hanno comportato la bonifica di MCA costituente la copertura ondulata di edifici pubblici o privati, residenziali o industriali. Relativamente al MCA compatto gli interventi hanno interessato varie tipologie di manufatti quali canne, tubazioni, pannelli di rivestimento e elementi speciali. Attività professionale in interventi che hanno comportato la bonifica di MCA fioccato o friabile in ambienti chiusi.
La tipologia dell’intervento ha comportato confinamenti di carattere statico e dinamico, conassistenza nelle operazioni di collaudo degli apprestamenti. L’assistenza è continuata fino alla restituzione dei luoghi al loro originale utilizzo.
Attività professionale in interventi che hanno comportato la bonifica di MCA fioccato o friabile in ambienti chiusi.
La tipologia dell’intervento ha comportato confinamenti di carattere statico e dinamico, conassistenza nelle operazioni di collaudo degli apprestamenti.
L’assistenza è continuata fino alla restituzione dei luoghi al loro originale utilizzo.
Attività professionale in interventi che hanno comportato la bonifica di MCA costituito da tessuto e datrame. Interventi che hanno comportato il confinamento statico.
L’assistenza è continuata fino alla restituzione dei luoghi al loro originale utilizzo.

















