Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza in un cantiere di ristrutturazione di una struttura industriale, è stata eseguita la realizzazione di un impianto fotovoltaico, posizionato al di sopra del tetto piano. La conformazione dell’edificio, con parapetti definitivi, già installati sulla copertura, alti più di 1,10 m sui bordi che affacciavano sul vuoto, ha prevenuto il rischio di caduta nel vuoto verso l’esterno dei montatori. Di particolare importanza è stata l’attività preventiva ai rischi dovuti al sollevamento meccanico degli elementi da montare e la conseguente movimentazione in quota. In particolare le basi zavorre sagomate in cemento armato, la carpenteria metallica di supporto e i moduli fotovoltaici. Operazione che ha previsto l’arrivo in cantiere su autocarri, lo scarico, lo stoccaggio temporaneo, il sollevamento e la distribuzione dei manufatti in quota. E’ seguita l’attività di impiantistica elettrica di cablaggio dei moduli o pannelli fotovoltaici, degli inverter che trasformano la corrente continua in corrente alternata e di tutti i quadri elettrici e i cavi di collegamento. In questa attività i rischi da prevenire sono risultati essere: la caduta di materiale dall’alto (in particolare durante le operazioni di sollevamento), l’elettrocuzione (durante la fase di cablaggio dei componenti e di esercizio e manutenzione dell’impianto) e la movimentazione manuale dei carichi (il sollevamento e la distribuzione dei manufatti di supporto e dei pannelli), l’incendio, urti, colpi, impatti e compressioni, ferite, tagli ed abrasioni (durante l’utilizzo di attrezzature), scivolamenti, cadute a livello e microclima (quasi tutte le attività sono state all’aperto). L’area di intervento a terra è stata segnalata, recintata e delimitata. L’accesso alla copertura è stato garantito con l’esecuzione di una torre scala da cantiere. Sulla copertura sono state predisposte protezioni antisfondamento dei lucernari, per prevenire la caduta all’interno del fabbricato ed è stata verificata l’assenza di superfici del tetto non resistenti alla rottura. Nelle fasi di montaggio è stato necessario verificare che i montatori fossero stati istruiti sui pericoli di natura termica, chimica e fisica utilizzando come supporto le schede tecniche, le schede informative e le schede di sicurezza.







