In relazione ai rischi connessi alle modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali all’interno del cantiere, nonché alle misure di coordinamento da attuare tra le diverse imprese operanti contemporaneamente negli stessi spazi e negli stessi tempi, è possibile formulare alcune considerazioni di rilievo. La prevenzione dei rischi richiede innanzitutto l’adozione di misure di carattere tecnico, quali la separazione fisica tra uomini e mezzi mediante barriere e recinzioni, nonché la corretta trasmissione delle informazioni attraverso un’adeguata segnaletica di sicurezza, sia verticale sia orizzontale, di tipo stradale e cantieristico. A tali misure si affiancano interventi di tipo organizzativo, rivolti alle imprese esecutrici e da condividere con i rispettivi fornitori, finalizzati alla definizione e al rispetto delle regole di accesso al cantiere. È inoltre necessario prevedere specifiche misure di protezione per i lavoratori a terra, che dovranno essere dotati dei dispositivi di protezione individuale obbligatori (elmetto, calzature di sicurezza, giubbino ad alta visibilità) e operare esclusivamente all’interno di percorsi pedonali protetti, chiaramente delimitati e segnalati. Analogamente, per i conducenti dei mezzi in ingresso al cantiere, l’accesso deve essere consentito unicamente a personale autorizzato. Durante le operazioni di scarico dovrà essere evitata la permanenza in cabina, salvo i casi strettamente necessari, al fine di ridurre l’esposizione al rischio di caduta di materiali dall’alto nei sollevamenti. Tutte le misure di sicurezza adottate dovranno essere costantemente aggiornate, in funzione dell’evoluzione delle lavorazioni e dell’avanzamento del cantiere. Le vie di accesso dovranno essere oggetto di verifiche periodiche e di un’attenta manutenzione continua. Oltre alla formazione e all’informazione delle maestranze e dei fornitori, da svolgersi anche nell’ambito delle riunioni di coordinamento, risulta fondamentale il controllo costante dell’effettiva applicazione dei comportamenti corretti e delle procedure di sicurezza. Particolare attenzione dovrà essere posta nel distinguere le attività di semplice scarico dei materiali nelle aree di stoccaggio predisposte da quelle che comportano la posa in opera, configurandosi di fatto come lavorazioni. Tale distinzione è necessaria ai fini di una corretta valutazione dei rischi da parte dell’impresa fornitrice all’interno di un Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.). Infine, l’accesso dei mezzi di fornitura dovrà essere preventivamente comunicato e adeguatamente assistito dal personale presente in cantiere.







