Nel corso dell’attività di coordinamento di un cantiere di ristrutturazione è emersa la necessità di gestire specifici aspetti legati all’esecuzione di fori in una parete in calcestruzzo, frammisto a pietrame, mediante l’asportazione di una corona circolare di materiale. Tale operazione è stata effettuata con l’impiego di una carotatrice a corone diamantate, montata su apposito supporto, in condizioni di sollecitazioni contenute. Al termine dell’intervento è stato realizzato il foro previsto e, all’interno della corona diamantata, si è formata la carota, successivamente rimossa. L’operatore ha utilizzato attrezzature manuali di uso comune, quali carotatrice e perforatore elettrico con corone diamantate. Durante le lavorazioni si è sviluppata polvere di inerti che, in assenza di idonei dispositivi di protezione individuale, avrebbe potuto arrecare danno sia all’operatore sia a eventuali persone presenti nelle vicinanze. Le operazioni sono state svolte a quota terra, senza necessità di apprestamenti per lavori in quota o in altezza. Preventivamente sono stati individuati, valutati e classificati i seguenti rischi: inalazione di polveri e fibre, elettrocuzione, rumore, vibrazioni, caduta di materiali dall’alto, nonché proiezione di schegge e detriti. Tali rischi sono stati ritenuti possibili e potenzialmente in grado di provocare danni di entità significativa all’operatore e a terzi presenti nell’area di lavoro. Per tale motivo è stata delimitata un’area di sicurezza di circa 2,00 m attorno alla zona di intervento, opportunamente recintata e segnalata. La struttura di sostegno della carotatrice è stata installata nel rispetto delle prescrizioni riportate nel libretto di uso e manutenzione dell’attrezzatura. Prima dell’esecuzione dei fori è stata verificata l’assenza, all’interno della parete, di tubazioni e/o cavi elettrici. Durante la fase di rotazione e penetrazione dell’utensile nella struttura è stata utilizzata acqua al fine di favorire il raffreddamento della corona diamantata. In fase di estrazione della carota si è riscontrata una temperatura elevata della stessa, tale da poter causare ustioni alle mani; pertanto l’utilizzo di guanti protettivi si è reso indispensabile. Prima dell’inizio di ciascuna fase lavorativa è stato verificato lo stato di isolamento dei cavi elettrici di alimentazione delle attrezzature impiegate, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni contenute nel libretto d’uso della specifica attrezzatura. La linea elettrica di alimentazione è stata posata in modo aereo, evitando il rischio di contatto con l’acqua utilizzata durante la perforazione. Sono state inoltre fornite tempestivamente agli addetti le necessarie informazioni in merito alla corretta movimentazione di carichi pesanti o ingombranti e all’adozione di posture adeguate. È stato infine raccomandato al Preposto di vigilare costantemente sul corretto e continuo utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte di tutto il personale operante.







