Nel cantiere di ristrutturazione di un punto vendita si è resa necessaria la dismissione dell’impianto di scale mobili, con conseguente esecuzione delle relative attività di demolizione e rimozione in sito. Prima dell’avvio delle lavorazioni, l’area di intervento è stata opportunamente segregata e interdetta al personale non autorizzato mediante installazione di recinzioni e idonea segnaletica di sicurezza. In conformità a quanto previsto dal Piano di Demolizione, si è proceduto preliminarmente allo smontaggio di tutti i componenti amovibili delle scale mobili, quali corrimano, pannellature vetrate, gradini e catene di trascinamento, al fine di ridurre il peso complessivo dei manufatti da rimuovere. A seguito di tali operazioni sono rimasti esclusivamente i tralicci costituenti la struttura portante delle scale. Successivamente si è proceduto al sollevamento, alla movimentazione e all’estrazione di ciascun traliccio dal relativo vano di installazione, con successivo trasferimento all’esterno dell’area di cantiere. Per le operazioni di movimentazione dei manufatti, gli operatori si sono avvalsi di un paranco elettrico avente portata pari a 5.000 kg, installato in corrispondenza della testata superiore della scala, e di un carrello elevatore elettrico da 30 q impiegato per la movimentazione della testata inferiore. A tal fine è stato installato un punto di ancoraggio certificato su una trave esistente in calcestruzzo armato, previa autorizzazione dell’ingegnere strutturista incaricato della verifica delle capacità portanti della struttura. Al punto di ancoraggio è stato collegato il paranco destinato al sostegno e alla movimentazione della testata superiore del manufatto, mentre il carrello elevatore è stato posizionato in corrispondenza della quota della testata inferiore. La testata superiore è stata collegata al paranco mediante catene fissate ai quattro punti di sollevamento predisposti in fase di costruzione e certificati dal costruttore. La testata inferiore è stata invece opportunamente imbracata al carrello elevatore. Durante le operazioni sono state eseguite demolizioni localizzate delle strutture sottostanti ai singoli tappeti delle scale mobili, mantenendo costantemente i manufatti in condizioni di sicurezza mediante il sostegno assicurato dai paranchi. Una volta completato il sollevamento, ciascuna scala mobile è stata traslata e successivamente appoggiata al piano di calpestio, mantenendo comunque il controllo del carico mediante i sistemi di sollevamento. A manufatto posizionato a terra, si è proceduto al sezionamento dello stesso in tre tronconi. I singoli elementi ottenuti sono stati successivamente movimentati lateralmente e trasportati mediante carrello elevatore e carri armati sterzanti fino all’area di carico e scarico merci, dove sono stati caricati su autocarro dotato di gru e conferiti a impianto autorizzato per lo smaltimento. È stato preventivamente verificato che tutti i lavoratori coinvolti fossero adeguatamente informati, formati e addestrati in merito alle corrette modalità operative e all’utilizzo delle attrezzature impiegate, nonché costantemente coordinati da un Preposto dotato di adeguata esperienza. Prima dell’avvio delle attività di demolizione è stata eseguita un’analisi preliminare della stabilità delle strutture interessate ed è stato predisposto uno specifico piano operativo riportante le tecniche e le fasi di esecuzione delle lavorazioni. Sono state inoltre effettuate le necessarie verifiche di stabilità e predisposti gli eventuali puntellamenti e sistemi di sostegno provvisori, al fine di prevenire situazioni di rischio derivanti da possibili cedimenti o collassi strutturali e consentire, ove necessario, l’immediata adozione di misure di rinforzo o l’evacuazione delle aree pericolose. Prima dell’inizio delle attività è stata inoltre disattivata l’alimentazione elettrica dell’impianto per eliminare il rischio di elettrocuzione. Durante tutte le operazioni di demolizione è stato vietato l’accesso, il transito e la sosta del personale non autorizzato mediante adeguati sbarramenti e segnalazioni. Il Preposto ha costantemente vigilato sul rispetto delle procedure operative e sull’utilizzo continuativo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da parte di tutto il personale coinvolto nelle lavorazioni.







