Durante la fase di realizzazione di un solaio in cemento armato, nel corso delle lavorazioni temporanee, sussiste il rischio di caduta attraverso i vani lasciati aperti sulla soletta. Per prevenire tale rischio, il dispositivo di protezione collettiva comunemente impiegato per la chiusura delle asole nel solaio consiste in un robusto tavolato in legno. Affinché sia garantita la sicurezza dei lavoratori, l’assito deve avere uno spessore adeguato, comunque non inferiore a 5 cm, così da assicurare sufficiente resistenza al calpestio. Il tavolato viene posato orizzontalmente a copertura completa dell’apertura, appoggiandosi a una struttura portante costituita da travi o travetti, in modo da garantire la continuità del piano di lavoro. La chiusura viene generalmente realizzata mediante tavole di legno accostate tra loro; in alcuni casi può essere previsto un doppio strato incrociato per incrementare la rigidezza e la stabilità del piano. L’assito deve inoltre essere saldamente fissato alla struttura sottostante mediante chiodatura o avvitatura, così da impedire qualsiasi movimento o spostamento accidentale. Il coordinatore per l’esecuzione, nel corso dei sopralluoghi in cantiere, è inoltre tenuto a verificare che tali dispositivi non siano stati manomessi e che risultino adeguati, sia sotto il profilo costruttivo sia per caratteristiche dimensionali e di spessore, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori.







