I cantieri edili o di ingegneria civile sono dei prototipi unici, molto difficilmente ripetibili, per tutta una serie di condizioni al contorno quali i vincoli inerenti la complessità dell’opera, l’area circostante, i tempi di lavorazione, il periodo climatico, la sicurezza dei lavoratori e la produzione attesa. La riuscita della sicurezza di un cantiere necessita di una attenta organizzazione, pensata in fase di progetto e messa in atto in esecuzione. La viabilità di accesso delle maestranze al luogo di lavoro comporta sempre una attenzione particolare. Nel particolare caso proposto si descrive un cantiere di manutenzione in un interrato di un opificio industriale attivo al momento dell’esecuzione. L’accesso alla quota interrata dove si svolgeva la lavorazione, senza interferire con i processi produttivi, era possibile solo da un esistente cavedio di areazione. Tra le varie opzioni esaminate era stata proposta una scala di accesso temporanea su struttura in ponteggio multidirezionale e costituita da rampe in alluminio. Il mercato del noleggio propone una estesa gamma di soluzioni di accesso, con caratteristiche funzionali diverse e con una modularità di sistema che permette di adattare la quota degli interpiani e di sbarco alle altezze richieste. Su questa scelta si è poi orientata l’impresa esecutrice, realizzando la torre ponteggio nel cavedio ed equipaggiandolo come da progetto. Le dimensioni in pianta della torre scala prevista erano di 250 x 150 cm, la portata di 200 kg/mq e ogni rampa doveva avere un’altezza di 2 m, per una torre di circa 18 m, con partenza differenziata. Si richiedeva che le rampe fossero dotate di corrimani e di parapetti ai pianerottoli, per garantire la massima sicurezza. E’ stata inoltre richiesta una relazione tecnica e di verifica da parte di ingegnere o architetto abilitato e all’Impresa Esecutrice P.O.S. e Pi.M.U.S. . In esecuzione l’Impresa ha ottemperato diligentemente.







