Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza in un cantiere di ristrutturazione si affrontano attività di posa asfalto colato per la realizzazione della pavimentazione di una autorimessa. L’attività risulta così articolata. Arrivo in cantiere di chi eseguirà l’opera. Apposizione di segnaletica, delimitazione e recinzione dell’area di intervento. Preparazione del manto di pavimentazione con opera di fresatura superficiale dell’esistente, con lo scopo di livellare le irregolarità e di migliorare la capacità di aderenza. Spazzatura, asporto e smaltimento della risulta. Successiva applicazione di emulsione bituminosa. Posa di un sistema d’impermeabilizzazione, armato di tessuto non tessuto, che viene utilizzato sotto l’asfalto colato. Il sistema, resistente alle elevate temperature e a base di resine di polimetilmetacrilato a reazione rapida, consente una lavorazione rapida e impermeabilizza in maniera sicura tutti i giunti e i dettagli. Arrivo in cantiere di automescolatore mobile montato su autocarro contenenti miscela, ottenuta mediante il mescolamento a caldo di aggregati minerali con un mastice bituminoso con additivi o filler tale da aumentare le resistenze meccaniche della pavimentazione, la durezza e la scorrevolezza del prodotto. Trasporto della miscela di asfalto colato dal automescolatore al luogo di posa con bonze, o meglio con veicoli dotati di caldaia e mescolatore, che permettono di tenerlo alla temperatura di circa 250 °C, e quindi movimentato con una carriola. La posa in opera dell’asfalto colato carrabile, su sottofondo già predisposto, quindi è manuale ed avviene ad una temperatura di circa 250° C. Questa avviene inclinando la carriola e il colato viene rovesciato e steso a mano, con spatole di legno, provviste di una lunga impugnatura, fino ad ottenere uno strato di spessore di almeno 2,00 cm con superficie regolare. Successivamente viene fatta un’opera di compattazione con rullino. L’intera superficie del manto, immediatamente dopo la stesura dell’asfalto e mentre questo è ancora caldo, è ricoperta di graniglia calcarea o sabbia fine. L’aspersione è manuale e comporta successiva azione con il rullino compattatore a mano. Nel corso dell’esecuzione si verifica la delimitazione dell’area di intervento, la movimentazione macchine per il trasporto dell’asfalto e la successiva posa manuale previa movimentazione con carrette. Inoltre verifica che siano utilizzati sempre i dispositivi di protezione individuali previsti per bocca naso da parte di tutto il personale operante. Alta visibilità degli operatori per evitare rischi di investimento macchine operatrici. Rischi relativi all’uso di agenti chimici e cancerogeni, all’uso di macchine. Urti, impatti, compressioni, stritolamento, investimento di pedone, scivolamento e caduta a livello. Rischi di danni acuti da getti e schizzi con ustione conseguente, dovuti alla presenza di materiale ad alta temperatura. Attuazione di procedure per protezione e prevenzione in particolare per prevenire rischi da calore fiamme, da inalazione fumi, polvere e fibre.







