Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza in un cantiere edile di nuova costruzione si affrontano anche le attività di installazione di impiantistica idrosanitaria. Nella progettazione della sicurezza di questa attività lavorativa è necessario individuare la successione delle operazioni necessarie per l’esecuzione dell’impianto. In successione: movimentazione materiali dallo scarico autocarro al collocamento sul luogo di lavoro; preparazione dello spazio di posa con esecuzione di tracce; posa di tubazioni di carico e di scarico applicando consolidate tecniche di montaggio (saldature, filettature, giunti a pressione, etc.) per impianti idrosanitari; verifica attenta della idoneità della adduzione con prove di carico e della capacità di evacuazione delle acque reflue con prove di scarico; fornitura e posa di sanitari e di rubinetteria, etc.; attività di verifica e di collaudo preventive alla messa in servizio; pulizia area di lavoro; consegna dell’impianto in condizione di sicurezza. I rischi a cui sono esposti i lavoratori sono generati dalla specifica attività impiantistica, dall’ambiente cantiere in cui operano gli impiantisti e da quelli interferenziali generati dalla presenza delle altre imprese che operano nel cantiere. Questi rischi quindi sono di natura organizzativa in riferimento ai luoghi in cui si deve operare, legati alla sicurezza di macchine, di strumentazione, di opere provvisionali e alla presenza di fattori chimici legati a prodotti in utilizzo nei vari processi lavorativi. Inoltre gli impiantisti possono essere esposti ad altri rischi di natura igienico ambientale ed ergonomica quali rumore, polveri, vibrazioni meccaniche, movimentazione manuale dei carichi e sovraccarico biomeccanico degli arti superiori. Le procedure necessarie per abbassare la potenzialità di generare un danno per questi rischi devono essere comunicate ai lavoratori con attenti processi di informazione, di formazione e di addestramento mirati all’attività impiantistica specifica, alla attività del cantiere e contestualizzati al singolo specifico cantiere. Per il rischio residuo rimanente si deve procedere all’individuazione dei dispositivi di protezione individuali necessari.







