Nel coordinamento della sicurezza per un cantiere di ristrutturazione in una galleria di centro commerciale, è stata gestita l’operatività di un micropalatore su solaio piastrellato, protetto mediante strati di nylon, masonite e tavolato (≥5 cm) per la ripartizione dei carichi, con puntellamento del vespaio sottostante. Sono stati realizzati micropali con tubi autoperforanti, elementi di piccolo diametro utilizzati per il consolidamento delle fondazioni, caratterizzati dall’unione in un’unica fase di perforazione e installazione. Il sistema comprende barre cave filettate in acciaio, punte sacrificabili, manicotti di giunzione e iniezione di malta cementizia. Le fasi operative prevedono: posizionamento della perforatrice cingolata su percorso protetto; perforazione con barra cava e iniezione simultanea di malta (con funzione stabilizzante, di asporto detriti e formazione del bulbo); avanzamento mediante aste successive con giunzioni; iniezione finale fino alla profondità di progetto. L’impianto di iniezione include silo, coclea, miscelatore, vasca di agitazione, pompa e quadro di controllo. Le tubazioni di iniezione, posate a pavimento, sono protette con recinzioni, coperture e rampe di scavalco. I principali rischi in ambiente chiuso riguardano: emissioni di gas (CO), instabilità strutturale, rumore e vibrazioni, movimentazione delle aste, iniezioni in pressione e manipolazione del cemento. Le misure adottate includono: aspirazione forzata dei fumi, monitoraggio strutturale e ripartizione dei carichi, DPI e limitazione dell’esposizione al rumore, delimitazione delle aree e uso di sistemi di movimentazione sicuri, controllo delle pressioni e valvole di sicurezza, utilizzo di DPI specifici per il cemento. Completano il quadro: impianti e attrezzature conformi (protezioni, arresti di emergenza, controlli), impianto elettrico a norma e organizzazione del cantiere con vie di fuga libere, illuminazione adeguata, segnaletica e piano di emergenza.







