La prova di carico su un palo di fondazione ha lo scopo di verificare che il palo sia in grado di sopportare il carico di progetto e di misurare i cedimenti prodotti dall’applicazione dei carichi. Si tratta di una lavorazione eseguita direttamente in cantiere attraverso una procedura articolata in più fasi operative ormai consolidate. Prima dell’inizio della prova bisogna effettuare alcune verifiche preliminari sulle testate, sulla integrità strutturale e preparazione della superficie di appoggio per il martinetto. Per l’esecuzione della prova si utilizzano martinetto idraulico, centralina idraulica, cella di carico calibrata, comparatori centesimali o sensori LVDT (trasduttori di posizione lineare), trave di contrasto e due pali di reazione. Si procede all’allestimento del sistema di contrasto, necessario a reagire alla spinta esercitata dal martinetto costituito da una trave di contrasto collegata ai pali di reazione. Si passa quindi all’installazione del martinetto e della strumentazione di misura. Sulla testa del palo viene posizionata una piastra di distribuzione, sulla quale vengono installati il martinetto idraulico e la cella di carico, collegati alla centralina idraulica. Gli strumenti di misura dei cedimenti vengono fissati a una trave indipendente di riferimento, in modo da garantire letture precise e non influenzate dai movimenti del sistema di contrasto. Prima dell’applicazione del carico viene effettuata una lettura iniziale di riferimento. Il carico viene poi applicato progressivamente per gradini. A ogni gradino seguono una fase di stabilizzazione e la registrazione dei cedimenti del palo, fino al raggiungimento del carico massimo previsto dal progetto. Terminata la fase di carico, si procede con lo scarico graduale del palo, utilizzando gli stessi gradini adottati durante il caricamento. Al termine della prova vengono rimossi il martinetto e gli strumenti di misura. In sintesi, il martinetto esercita una spinta verso il basso sul palo, mentre la trave di contrasto reagisce attraverso i pali di reazione; i comparatori misurano i cedimenti consentendo di costruire la curva carico-cedimento, fondamentale per valutare il comportamento del palo sotto carico. Il Coordinatore interviene per la sicurezza durante le prove di carico. Infatti tali operazioni comportano forze elevate, rischio di cedimenti e presenza di attrezzature in pressione. Prima dell’inizio della prova è necessario predisporre una procedura operativa che definisca tipo di prova, carico massimo previsto e strumenti utilizzati. Occorre inoltre verificare la stabilità dell’area circostante. I principali rischi sono rappresentati dal cedimento improvviso del palo, dalla rottura di martinetti o tiranti, dalla proiezione di parti metalliche e dal rischio di schiacciamento. Per questo motivo l’area di lavoro deve essere delimitata con transenne e cartelli indicanti il pericolo, consentendo l’accesso esclusivamente al personale autorizzato e mantenendo adeguate distanze di sicurezza dagli elementi in trazione. Tutte le attrezzature devono essere certificate, revisionate e idonee al carico massimo previsto, oltre a essere controllate prima dell’utilizzo. Gli operatori devono indossare i dispositivi di protezione individuale previsti, tra cui casco, scarpe antinfortunistiche, guanti, occhiali protettivi, gilet ad alta visibilità e protezioni per l’udito. Durante il caricamento gli operatori non devono sostare in linea con gli elementi in trazione né sotto le strutture di contrasto e le letture degli strumenti devono essere effettuate a distanza di sicurezza. Il carico deve essere applicato gradualmente, controllando costantemente spostamenti e deformazioni. La prova deve essere immediatamente interrotta in presenza di anomalie, come deformazioni eccessive, rumori di rottura o perdite di pressione nel circuito idraulico. Infine, è necessario predisporre adeguate misure di emergenza, tra cui una procedura di arresto rapido, vie di fuga sempre libere e la presenza di personale formato al primo soccorso.







