Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza, in un cantiere di ristrutturazione, è stata considerata l’attività d’installazione di parapetti in alluminio, sul cornicione in cemento armato di un fabbricato esistente. Il cornicione è un elemento architettonico orizzontale che, coronando un edificio, sporge dalla parete esterna e svolge una funzione protettiva. L’installazione del parapetto ha funzione di equipaggiare, con un dispositivo di protezione collettivo, l’affaccio sul vuoto del bordo di un tetto piano. L’installazione dei parapetti sui cornicioni è un’operazione delicata, che coinvolge la sicurezza sul lavoro in quota. In fase di progettazione, si è effettuato un sopralluogo tecnico in loco, per valutare la stabilità e la resistenza del cornicione, la sua altezza da terra e le modalità di installazione del manufatto permanente, come da progetto. In particolare la compatibilità degli elementi da montare (montanti, correnti, tavola fermapiede, staffe di fissaggio, tipologia tasselli, etc.) con il supporto presente. Si è quindi prescritto di delimitare e segnalare la zona, sottostante all’area di lavoro, con transenne e segnaletica di cantiere e predisporre e verificare la zona di stazionamento necessaria alla piattaforma aerea. Si è prescritto agli operatori di operare nel cestello, sempre in trattenuta, durante le varie fasi di fissaggio sulla struttura in calcestruzzo delle piastre con tasselli di ancoraggio e di montaggio dei correnti orizzontali (superiore e intermedio) e della tavola fermapiede. Si è prescritto al preposto di sorvegliare le operazioni di installazione e agli operatori di eseguire l’installazione secondo le istruzioni ricevute. Si è prescritto che gli operatori fossero formati e addestrati ai lavori in quota e abilitati all’uso della PLE.







