All’atto dell’allestimento del cantiere è necessario, stabilita la disciplina di accesso, dare prescrizioni sulla viabilità pedonale e sulla viabilità veicolare all’interno della recinzione. I mezzi d’opera devono avere percorsi distinti da quelli dei lavoratori che si muovano a piedi nel cantiere. E’ possibile che comunque ci siano dei punti di conflitto tra i due percorsi, ma questi devono essere ridotti al minimo e legati a precise disciplina di precedenza e segnaletica. La scelta della posizione del varco nella recinzione, deve essere fatta valutando attentamente la viabilità in prossimità del cantiere, la sua dimensione e come questa possa variare nel procedere dell’attività. Non devono essere sottovalutate le vie di fuga interne al cantiere, le eventuali uscite di emergenza aggiuntive e l’ubicazione del punto di raccolta. Questo deve essere individuato in un luogo prestabilito, ubicato in una postazione sicura nella quale si possa raccogliere tutto il personale del cantiere per attendere il cessato allarme e porre in atto quanto sarà disposto dal responsabile dell’emergenza. All’interno dello spazio del cantiere devono essere identificati aree di manovra, dimensionate in funzione delle caratteristiche dei mezzi presenti nel cantiere. Infine la dinamicità del cantiere, e la sua evoluzione, sono da considerare nel valutare le distanze di sicurezza dei percorsi veicolari e pedonali dai luoghi pericolosi (scavi, zone in cui può cadere qualcosa dall’alto, etc.) che il procedere delle attività può generare. In quest’ottica sarà necessario identificare le zone di carico/scarico e i luoghi di stazionamento temporaneo del materiale di risulta.







