Nel corso dell’attività di coordinamento della sicurezza in un cantiere di manutenzione in una struttura commerciale, è stato necessario operare durante una attività di installazione di centrale frigorifera per impianto di refrigerazione all’interno di un locale tecnico. Gli impianti frigoriferi industriali hanno applicazioni in raffreddamento di processo e conservazione soprattutto in ambito farmaceutico, alimentare e medico. Un impianto di refrigerazione di tipo industriale funziona attraverso un ciclo di compressione del vapore, che include quattro fasi principali: compressione, condensazione, espansione ed evaporazione. Il refrigerante viene compresso e riscaldato, poi raffreddato in un condensatore, espanso in una valvola di espansione e infine evaporato per assorbire calore dall’ambiente, che deve essere refrigerato. Il gruppo frigo è il cuore di un sistema di refrigerazione. Comprende tutti i componenti necessari per il ciclo di raffreddamento, come il compressore, il condensatore, la valvola di espansione e l’evaporatore. La macchina, che è stata installata, è stata consegnata fissata su scivoli di movimentazione in legno, saldamente fissati all’unità. Individuato il peso del macchinario, sulla targhetta matricolare, si è scelto il carrello elevatore e trasportatore idoneo per portata, di cui è stato verificato il sistema di sollevamento, il posto di guida, la struttura di protezione del conducente, gli organi di comando e lo stato della messa in carico. Eseguito lo scarico e la movimentazione, il carico è stato preparato per il sollevamento con autogru. Relativamente a questa operazione già è stato trattato un caso analogo, in un precedente intervento. Interessante, ai fini della sicurezza, è stata la fase di inserimento del macchinario nel locale tecnico in quota. Introdotto con autogru parzialmente il macchinario (ma ormai poggiante completamente) sull’ingresso del locale tecnico in quota, su una apertura predisposta sulla facciata, l’operazione è stata ultimata con ausilio di un carrello elevatore con operatore a bordo, ad alto sollevamento, che ha spinto orizzontalmente la macchina, poggiante su carrelli a rotelle per il trasporto pesante, fino alla sede definitiva, dove è stato scaricato con l’ausilio di martinetti idraulici. I rischi preventivamente individuati sono stati: la caduta dall’alto (gli operatori in quota, che assistevano e orientavano l’introduzione, erano in trattenuta, per ovviare alla momentanea rimozione del parapetto del balconcino di ricevimento), schiacciamenti, cesoiamenti (causati dall’investimento di masse cadute dall’alto durante il sollevamento con autogru e lo spostamento con carrello su carrelli a rotelle per il trasporto pesante), ribaltamento del carrello e conseguente ribaltamento del carico da sollevare (corretta scelta del mezzo e operatore qualificato), ferite e lesioni causate da contatti accidentali con il macchinario (in fase di spostamento si è verificato che ogni il lavoratore mantenesse le mani e i piedi distanti dall’apparecchio e dal carico e indossasse opportuni DPI).







