In un cantiere si è resa necessaria la stabilizzazione di un muro controterra mediante l’installazione di tiranti di ancoraggio. L’intervento è stato articolato nelle seguenti fasi operative: perforazione del terreno, inserimento dell’armatura, iniezione di malta cementizia e successiva tesatura con martinetti idraulici, al fine di trasferire il carico alla struttura in conformità al progetto esecutivo. Durante la fase di perforazione i principali rischi sono rappresentati dalla proiezione di detriti, dall’esposizione a rumore e vibrazioni, dalla possibile interferenza con sottoservizi (linee gas, acqua, energia elettrica) e dal rischio di ribaltamento dell’attrezzatura. Le misure di prevenzione comprendono: verifica preventiva della mappatura delle reti interrate, predisposizione di un adeguato piano di scavo, delimitazione e segnalazione dell’area di intervento, impiego di personale formato e informato, utilizzo dei DPI prescritti per la gestione del rischio residuo e rigoroso rispetto delle indicazioni contenute nel libretto d’uso e manutenzione della perforatrice. L’inserimento dell’armatura del tirante comporta rischi di schiacciamento delle mani, movimentazione manuale dei carichi, caduta di materiali e inciampo dovuto agli elementi sporgenti. È pertanto necessario utilizzare mezzi di sollevamento idonei con accessori certificati, garantire il coordinamento tra gli operatori durante le operazioni di sollevamento, adottare i DPI previsti, applicare protezioni alle estremità sporgenti e mantenere ordine e pulizia nell’area di lavoro. L’iniezione della malta cementizia espone a rischi quali rottura di tubazioni in pressione, proiezione di materiale, contatto con prodotti per l’edilizia e scivolamento su superfici rese viscide dalla presenza di malta. Le misure di prevenzione includono il controllo dell’integrità di tubazioni, raccordi e valvole di sicurezza, la gestione controllata delle pressioni di iniezione e l’utilizzo dei DPI adeguati (protezione per occhi, mani e vie respiratorie, se necessario). La tesatura dei tiranti metallici mediante martinetti idraulici può comportare la rottura improvvisa del tirante, lo scoppio del circuito idraulico con proiezione di parti metalliche e il rischio di sovraccarico della struttura. È indispensabile operare in un’area interdetta durante la tesatura, utilizzare martinetti certificati e manometri tarati, impiegare operatori qualificati per le operazioni di precompressione, posizionarsi lateralmente rispetto all’asse del tirante e monitorare costantemente i carichi applicati in conformità al progetto strutturale. La tesatura serve ad applicare alla barra/tirante la forza di pre-carico voluta e si esegue con martinetto idraulico con centralina collegato alla barra/tirante, con adeguata capacità di tiro posto contro le piastre di contrasto o il dado di testa del tirante. La centralina idraulica fornisce pressione controllata al martinetto. Una volta raggiunta la forza prevista, si serra il dado o il sistema di bloccaggio contro la piastra di ancoraggio e, solo dopo aver fissato in sicurezza il dado, si scarica il martinetto, lasciando la barra in pretensione. L’intero intervento deve essere pianificato nell’ambito di una corretta valutazione dei rischi, che preveda anche adeguate procedure di emergenza e coordinamento tra le figure coinvolte, al fine di garantire la sicurezza degli operatori e la stabilità dell’opera.







